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	<title>forma Archivi</title>
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	<description>AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER</description>
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		<title>I periodi sensibili nel cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lelen Kennel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 20:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[amstaff]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[cuccioli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella fase di vita di un cucciolo sono presenti 4 importanti periodi sensibili che riguardano le primissime fasi di sviluppo del cucciolo. Alcuni studi hanno dimostrato che nei primissimi mesi ...</p>
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<p>Nella fase di vita di un cucciolo sono presenti 4 importanti periodi sensibili che riguardano le primissime fasi di sviluppo del cucciolo.</p>



<p>Alcuni studi hanno dimostrato che nei primissimi mesi di vita il cucciolo è sensibile agli stimoli esterni favorendo la formazione di alcune connessioni sinaptiche che gli permetteranno, da adulto, di avere un migliore adattamento al mondo esterno.</p>



<p>I periodi sensibili individuati sono 4:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Periodo prenatale</strong></li><li><strong>Periodo neonatale</strong></li><li><strong>Periodo di transizione</strong></li><li><strong>Periodo di socializzazione</strong></li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Periodo Prenatale</h3>



<p>questo primo periodo inizia circa dopo 45 giorni dall’accoppiamento, ovvero 15 giorni prima della nascita dei cuccioli.</p>



<p>In questa fase il cucciolo, o meglio il feto, non può agire attivamente ma può comunque reagire agli stimoli sensoriali ed emotivi che gli vengono trasmessi dalla mamma.</p>



<p>In questo momento il feto&nbsp;<strong>non è ancora in grado di apprendere</strong>&nbsp;ma può reagire in modo rilevante agli stimoli sensoriali ed emozionali che vive la madre. E’ molto importante creare un ambiente il più tranquillo e confortante possibile, in modo da evitare che eventuali stati di stress vengano riversati dalla mamma sui cuccioli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Periodo Neonatale</h3>



<p>Dalla nascita al 10° giorno (apertura degli occhi).</p>



<p>Il cucciolo come sappiamo nasce&nbsp;<strong>sordo e cieco</strong>. In questo periodo è dipendente al 100% dalla madre, senza la quale non avrebbe quasi nessuna speranza di sopravvivere.&nbsp;Durante questa fase si compie lo sviluppo neurologico e la produzione di connessioni&nbsp;interneurali.</p>



<p>Il 90% del tempo il cucciolo dorme. Il restante 10% si nutrirà del latte materno ed espleterà i bisogni fisiologici.&nbsp;I cuccioli dormono insieme, ammassati gli uni agli altri, provocandosi così delle&nbsp;stimolazioni tattili che giocano un ruolo importante nello sviluppo&nbsp;sensoriale.</p>



<p>Compaiono alcuni riflessi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>ricerca del capezzolo della madre</strong></li><li><strong>suzione&nbsp;</strong>(riflesso labiale)</li><li><strong>riflesso perianale per feci e urine</strong>&nbsp;(stimolato dal leccamento della madre)</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Periodo di transizione</h3>



<p>Questo periodo fatto di grandi cambiamenti inizia con l’apertura degli occhi (10°-12° giorno) e si&nbsp;conclude con la comparsa dell’udito (20° giorno).<strong></strong></p>



<p>La relazione tra i cuccioli e la madre si sviluppa completamente durante il periodo di&nbsp;transizione, quando i cuccioli inizieranno a sviluppare gli&nbsp;<strong>strumenti sensoriali</strong>.</p>



<p>Il ritmo sonno-veglia cambia: il cucciolo dorme approssimativamente il 70% delle sue giornate. Il resto del tempo è dedicato, oltre all’alimentazione, a un inizio di&nbsp;<strong>esplorazione del mondo esterno</strong>. Con i cosiddetti&nbsp;<strong>movimenti a stella</strong>, il cucciolo inizierà a esplorare l’ambiente prendendo sempre come punto di riferimento la madre, dalla quale tornerà immediatamente dopo ogni esplorazione.</p>



<p>In questo periodo avviene il passaggio in modo graduale&nbsp;all’alimentazione tipica dell’adulto e l’acquisizione progressiva della&nbsp;forma adulta di locomozione (un cucciolo in media comincia &nbsp;a&nbsp;reggersi sulle zampe a partire dal 12°&nbsp;giorno di vita).</p>



<p>Dal 15° giorno in poi c’è la fase di attaccamento in cui il cucciolo indentifica la&nbsp;madre, ne memorizza la&nbsp;forma del corpo, gli odori e&nbsp;poi le caratteristiche&nbsp;sonore che gli permettono&nbsp;di costruirsi un’immagine&nbsp;specifica. Da quel momento solo la madre sarà l’oggetto&nbsp;rassicurante per&nbsp;i suoi cuccioli diventando lo stimolo primario per il mantenimento dell’omeostasi emozionale.</p>



<p>Il contatto tranquillizzante che il cucciolo ha con lei è alla base dello sviluppo del legame affettivo ed è molto più importante del fatto che&nbsp;essa sia la fonte di nutrimento.<br>Durante il periodo di transizione avvengono le prime manifestazioni di comportamento eliminatorio&nbsp;appropriato (a 3 settimane i cuccioli escono dal nido per&nbsp;defecare ed urinare), non più stimolato dalla madre, e la prima comparsa del&nbsp;comportamento agonistico. La relazione con la madre diventa più&nbsp;complessa e non più limitata alla&nbsp;suzione del latte, verso il 20° giorno inizia l’eruzione dei denti e i cuccioli&nbsp;cominciano a nutrirsi di cibo solido. Inizia a vedersi il comportamento di scodinzolamento.</p>



<p>La comparsa dell’udito si manifesta mediante il riflesso di&nbsp;trasalimento (strartle) intorno al 20° giorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Periodo di socializzazione</h3>



<p>Questo periodo (forse il più importante) va generalmente dalla&nbsp;<strong>4° alla 12° settimana di vita</strong>. Le esperienze fatte in questo intervallo di tempo ne influenzeranno&nbsp;sia il comportamento sia la capacità di adattarsi in maniera positiva alla&nbsp;convivenza con l’uomo e con gli altri animali. Si parla di&nbsp;<strong>socializzazione intraspecifica</strong>/primaria (con altri cani) o&nbsp;<strong>interspecifica</strong>/secondaria (con l’uomo o altre specie animali).</p>



<p>Ci sono comportamenti che caratterizzano questo periodo quali:&nbsp;</p>



<p><strong>Comportamento ingestivo</strong>: inizia lo svezzamento. Verso le 5 settimane la madre non permette ai cuccioli&nbsp;di avvicinarsi alle mammelle.&nbsp;</p>



<p><strong>Comportamento eliminatorio</strong>: a 8 settimane il&nbsp;cucciolo identifica un luogo particolare per l’eliminazione che&nbsp;verrà compiuta molto frequentemente ogni 1-2 ore durante il&nbsp;periodo di veglia. Il cucciolo tende a non sporcare il luogo dove dorme&nbsp;ed inizia a trattenere lo stimolo nelle ore notturne.&nbsp;</p>



<p><strong>Comportamento et-epimeletico</strong> (richiesta di cure): iniziano le emissioni di vocalizzazioni con repertorio sempre più ricco. Nel periodo di socializzazione&nbsp;avviene anche l’attaccamento ad un luogo in particolare che tende a diminuire quando i&nbsp;cuccioli cominciano ad esplorare&nbsp;l’ambiente circostante la cuccia.&nbsp;</p>



<p><strong>Comportamento allelomimetico</strong>: è&nbsp;un comportamento contagioso che influenza un altro individuo comportarsi allo stesso modo (come i lupi quando iniziano ad ululare).&nbsp;Tra le 3 e le 4 settimane i cuccioli&nbsp;cominciano a seguirsi vicendevolmente e&nbsp;dalle 5 settimane tendono a muoversi in gruppo.&nbsp;</p>



<p><strong>Comportamento “sessuale”</strong>: i tentativi di monta appaiono già a 3-4 settimane di età,&nbsp;leggermente prima e più frequentemente nei cuccioli maschi&nbsp;rispetto alle femmine.&nbsp;</p>



<p><strong>Inibizione del morso</strong>: il comportamento di lotta compare nel gioco a 3 settimane e verso le 5 settimane il gioco dei cuccioli si fa più violento. Se un&nbsp;cucciolo viene morsicato troppo violentemente, il guaito che&nbsp;emette richiama l’attenzione della madre che interviene punendo&nbsp;il cucciolo aggressore che acquisisce la capacità di&nbsp;interrompere la sequenza della lotta in funzione di un segnale&nbsp;esterno.&nbsp;Vi è inoltre un cambio dei ruoli: il cucciolo morsicato&nbsp;che guaisce riesce a&nbsp;difendersi mordendo a sua&nbsp;volta. I&nbsp;cuccioli così imparano il collegamento tra il guaito del&nbsp;fratello e il dolore, in questo modo il morso reciproco è controllato. &nbsp;Dalle 11 alle 15 settimane la lotta giocosa diventa meno&nbsp;violenta e più controllata, i&nbsp;combattimenti diventano&nbsp;ritualizzati poiché si formano delle relazioni&nbsp;gerarchiche.</p>



<p>Dalle 3 alle 8 settimane i cani imparano ad interagire meglio con altri cani (socializzazione intraspecifica): avviene in questo periodo l’identificazione di specie. Può essere recuperata fino alla 16° settimana se si stimola il gioco con conspecifici.</p>



<p>Dopo le 17 settimane il cane allevato in isolamento senza appropriati contatti con altri cani può portare a conseguenze come comportamenti di fuga o aggressività nei confronti degli stessi.</p>



<p>Tra le 5-7 settimane fino alle 12 settimane i cani imparano&nbsp;meglio ad interagire con le persone. 12 settimane può essere posto come limite&nbsp;indicativo per la socializzazione spontanea del cane con&nbsp;un’altra specie (socializzazione interspecifica). Questa non&nbsp;ha le stesse caratteristiche dell’identificazione di specie: viene acquisita facilmente ma richiede rinforzi perché&nbsp;permanga poichè non è generalizzata a tutti gli individui della specie ma è&nbsp;limitata alle caratteristiche individuali.</p>



<p>L’affidamento di un cucciolo alla nuova famiglia dovrebbe avvenire alla 7° settimana (60 gg), buon compromesso tra la necessità di&nbsp;mantenere il cucciolo con i propri simili in modo da permettere&nbsp;l’identificazione di specie e la possibilità del cane di sviluppare&nbsp;un processo di socializzazione secondaria efficace.</p>



<p>Adottare un cucciolo troppo presto, togliendolo alle cure e all’educazione della madre è controproducente, e provocherà nella maggior parte dei casi dei disturbi comportamentali una volta adulto.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è il pedigree?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lelen Kennel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 18:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedigree]]></category>
		<category><![CDATA[amstaff]]></category>
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<p>Il pedigree, o certificato genealogico, è un documento che attesta la&nbsp;<strong>genealogia di un animale</strong>, in quanto presenta un elenco completo degli ascendenti paterni e materni, ovvero genitori, nonni, bisnonni e trisnonni.</p>



<p>In questo documento sono riportati:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>la sua genealogia fino al 4° grado di ascendenza</strong></li><li><strong>dati anagrafici e identificativi del cane</strong>: razza, nome, sesso, data di nascita e colore</li><li><strong>dati dell’allevamento</strong>&nbsp;e del proprietario</li><li><strong>numero del microchip</strong></li><li><strong>numero di iscrizione al Registro&nbsp;</strong>del libro genealogico</li><li><strong>eventuale presenza di campioni&nbsp;</strong>nell’albero genealogico</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001.jpg" alt="" class="wp-image-2451" srcset="https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001.jpg 1024w, https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001-300x225.jpg 300w, https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001-768x576.jpg 768w, https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001-500x375.jpg 500w, https://www.lelen.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/2-Pedigree-spiegazione.001-800x600.jpg 800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Questo<strong>&nbsp;</strong>certificato genealogico&nbsp;è l’unico documento che attesti l’appartenenza di un cane a una specifica razza.</p>



<p>In Italia può essere esclusivamente rilasciato dall’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana, un’associazione fondata nel lontano 1882 con lo scopo di valorizzare e catalogare le varie razze di cani. L’ENCI a sua volta è affiliata alla FCI, Federazione Cinofila Internazionale, che raggruppa associazioni cinofile di oltre 88 paesi del mondo. L’associazione riconosce ben 339 razze canine, definite da standard. <br>In generale, gli allevatori con affisso ENCI, ovvero allevatori che abbiano determinati requisiti tra cui la sottoscrizione del&nbsp;<strong>Codice Etico dell’Allevatore di Cani</strong>, si impegnano a far riprodurre cani sani privi di malattie ereditarie tipiche di una razza e che non presentino problemi comportamentali.</p>



<p>Perché un cucciolo ottenga il pedigree è indispensabile che l’allevatore (il proprietario della mamma) presenti il MODELLO A (la Denuncia di Monta che va inviata entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli) e il MODELLO B (è la Denuncia di Cucciolata e va inviato entro i tre mesi dalla nascita, dopo aver inoculato il chip ai cuccioli).<br>In questo modo il cucciolo verrà iscritto al ROI&nbsp; (Registro Origini Italiano) o all’RSR (Registro Supplementare Riconosciuti), a seconda dei libri a cui sono iscritti i genitori.<br>Sul sito dell’ENCI sono riportati tutti i costi relativi alla richiesta e ottenimento di un pedigree, il tutto ammonta a<strong>&nbsp;poche decine di euro</strong>.<br>Bisogna diffidare da chiunque venda un cucciolo a un prezzo rincarato nel caso si richieda questo certificato. Gli allevatori seri lo considerano già&nbsp;<strong>incluso nel prezzo del cucciolo.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Animali di razza senza pedigree: DLG 529/1992: ART. 51.</h3>



<p>La vendita di&nbsp;<strong>animali di razza</strong>&nbsp;<strong>senza pedigree</strong> è vietata per legge. DLG 529/1992: ART. 51.<br>“È consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b),e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico.<br>È ammessa, altresì, la commercializzazione di animali di razza originari dei Paesi terzi, per i quali il Ministro dell’agricoltura e delle foreste abbia con proprio provvedimento accertato l’esistenza di una normativa almeno equivalente a quella nazionale. Non sono ammesse condizioni più favorevoli di quelle riservate agli animali di razza originari dei Paesi comunitari.<br>Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque commercializza gli animali indicati nei commi 1 e 2 in violazione delle prescrizioni ivi contenute è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.”<br><strong>Per la legislazione italiana è solo ed esclusivamente il pedigree che attesta l’appartenenza alla razza, pertanto vendere “cani di razza ma senza pedigree” rientra nel reato di truffa.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Ottenere il pedigree per un cane adulto</h3>



<p>In alcuni casi, e <strong>solo per un ristretto numero di razze canine</strong>, è possibile richiedere l’iscrizione di un cane adulto di cui non si conosce la genealogia al<strong>&nbsp;Registro Supplementare Riconosciuti</strong>, tenuto sempre dall’ENCI. In particolare viene utilizzato per l’iscrizione di cani che appartengono a razze di recente riconoscimento.<br>L&#8217;american Staffordshire Terrier NON rientra tra queste razze.</p>



<p>Un cane senza il suo Pedigree è come un trovatello, senza alcuna certezza che appartenga alla razza da noi prescelta.<br><br>Un cane O E&#8217; DI RAZZA O NON LO E&#8217;!<br><br>Non esistono cani &#8220;puri senza pedigree&#8221;.<br>Invece di acquistare un cucciolo senza pedigree ricordate che i canili sono pieni di cani &#8220;quasi di razza&#8221; che aspettano una persona da amare! Adottatene uno senza spendere nulla ed evitando il commercio senza scrupoli di cuccioli importati dall&#8217;est e poi rivenduti in negozio!</p>
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